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Tempo di vacanze: siamo sicuri di essere in regola con i documenti relativi alla nostra stazione radio ???

 


Tempo di vacanze e tempo di radio VHF in auto ed attività HF in esterna, ma forse non siamo tutti in regola con i nostri documenti, secondo quanto prevede il Codice delle Comunicazioni.
Abbiamo con noi la Patente e la Comunicazione con la quale ci viene rilasciato il nominativo ?? E la Dichiarazione di Attività (Allegato "A")??
E' accaduto infatti che alcuni colleghi fermi vicino le varie torri o laghi intenti a fare attivazioni e DX, sono stati avvicinati dalle Forze dell'Ordine per un normale controllo.
Tutto a posto ovviamente, ma cosa accade se l'apparato che abbiamo in auto e con il quale stiamo facendo DX non è stato inserito nella DICHIARAZIONE espressa con l'Allegato "A" dove si dichiara "che la stazione radioelettrica (numero e tipo di apparato - indicazione resa obbligatoria ai sensi dell'art.138 codice comunicazioni) è costituita da ..............e giù la lista degli apparati posseduti??
Spesso e sempre più spesso accade di non essere in regola, perchè acquistare apparati radio è facile così come è facile venderli, ma se ad un normale controllo degli organi preposti, le nostre radio (per tipologia e marca) non sono quelle indicate nella copia dell’ALLEGATO “A”, ecco che possono nascere spiacevoli equivoci con l'inevitabile inutile perdita di tempo prezioso sottratto alla nostra attività DX, oltre che una eventuale contestazione di irregolarità ed elevazione di sanzione.
Da un’attenta lettura della normativa essa appare sufficientemente chiara:
Vero è che il Decreto del 11 Febbraio 2003 (Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attivita' radioamatoriale) pubblicato sulla G.U n.45 del 24.02.2003 cita al punto 1) comma 4 che “La modifica del tipo e la variazione del numero degli apparati indicati nella dichiarazione di cui all'allegato A non sono soggette a comunicazioni.”
E' pur vero però che lo stesso Decreto del 11 Febbraio 2003 è stato integrato in data successiva, con il Codice delle Comunicazioni del 1 Agosto 2003 n.259, laddove il principio di comunicazione delle eventuali variazioni delle stazioni di radioamatore è dapprima espresso all’art. 107 comma 2 e successivamente ribadito all’art. 139 comma 1 sub d) dello stesso Codice.
Per altro, Funzionari preposti a tali controlli da me intervistati, mi hanno confermato che le variazioni alla Stazione di Radioamatore vanno obbligatoriamente e tempestivamente comunicate, e che l'eventuale discrepanza tra le apparecchiature usate e quelle dichiarate in fase di verifica, può essere oggetto di contestazione e relativa elevazione di sanzione, a maggior ragione se ci rechiamo all'estero con le nostre radio.
Affinchè i colleghi radioamatori possano risolvere semplicemente ed in tempi brevi questo problema (visto l'approssimarsi delle partenze per le vacanze), ho ritenuto utile pertanto creare un modello in formato .PDF scaricabile gratuitamente dal mio sito, CLICCA QUI , dove basta riempire a mano i dati campi lasciati appositamente in bianco, e dopo averne fatta fotocopia, spedirlo a mezzo RACCOMANDATA A.R. alla sede territorialmente competente del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni; infine allegare la restante copia con la ricevuta della raccomandata alla copiosa documentazione che ci portiamo dietro, così da essere in regola.
Ho cercato di rendere semplice la cosa, quasi come bere un bicchier d'acqua fresca !! Ecco un altro motivo in più per riflettere sulla nostra condizione di radioamatori, quando incrociamo on-air radio-pirati-scortesi che bazzicano sulle frequenze radioamatoriali senza alcun controllo ed in barba alle norme ed ai divieti ai quali noi, invece, siamo costretti a sottostare.


01 Agosto 2008 - Enzo Bisconti IT9UMH



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