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ESERCITAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE
Simulazione incidente industriale presso il petrolchimico di Gela
Il Rischio Industriale, considerato ‘minore’ rispetto a quello sismico o idrogeologico, in realtà è diffuso in Sicilia, a causa della presenza di ben tre poli petrolchimici e decine di stabilimenti classificati a rischio di incidente rilevante. La prevenzione nelle aree a rischio di incidente industriale è, dunque, un obiettivo strategico da perseguire e rientra tra le attività del Dipartimento Regionale della Protezione Civile.
Solo nel 1999 a seguito del tragico incidente di Seveso con la fuga di diossina dallo stabilimento ICMESA, fu emanato il decreto legge n° 334 con il quale si regolamentavano i doveri dei gestori degli impianti industriali e i diritti dei cittadini, e solo da pochi anni si riscontra un diffuso aumento della sensibilità a tale problematica.
La Regione Siciliana segue con attenzione la necessità di dare ai propri cittadini un ambiente più sano e sicuro: ciò è avvenuto per esempio con l’istituzione dell’ARPA in Sicilia, dell’Ufficio Speciale per le Aree ad alto rischio di crisi ambientali e anche con questo Progetto “Sicurambiente”.
Il Progetto ha come scopo l’approfondimento e la divulgazione dei principali rischi di natura industriale del territorio che ricade nel P.I.T. 3 (Comuni di Gela, Butera, Mazzarino e Niscemi).
Il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ritiene necessario che si faccia tutti un salto di qualità, passando dalla fredda applicazione della normativa al diretto coinvolgimento della popolazione affinché prenda maggiormente coscienza della problematica e, soprattutto, apprenda i comportamenti di autotutela che ognuno deve adottare in caso di un incidente industriale.
La sensibilizzazione e l’informazione alla popolazione è uno scopo importante da raggiungere, ma non è l’unico: per questo è stata prevista una esercitazione che coinvolge tutte le istituzioni che hanno competenza in tale problematica, per ‘testare’ uomini, mezzi e tecniche d’intervento, con il prezioso apporto delle Associazioni Regionali di Volontariato, in modo di migliorare la capacità di risposta del sistema di protezione civile. In questa organizzazione complessa la Protezione Civile Siciliana, mettendo in campo l’esperienza maturata in materia di prevenzione, vuole sviluppare sia la formazione del personale, che la diffusione della ‘cultura’ della prevenzione. Fonte: DRPC - Sicilia
Enzo IT9UMH - 01.12.2007^-^-^-^-^-^-^-^-^-^